Cervara di Roma

Abitanti: 444 Altezza s.l.m.: 1.053 m

Festa patronale: Sant’Elisabetta e San Felice – 2 Luglio

“Di Cervara parlarono le stelle” è l’affermazione che sormonta lo stipite di un piccolo arco nel cuore di questo centro storico situato a oltre mille metri di quota. E non furono solo le stelle a parlarne: nel corso della sua storia Cervara di Roma ha attratto poeti, artisti e musicisti da tutto il mondo. Pier Paolo Pasolini, Raphael Alberti, Giuseppe Ungaretti ed Ennio Morricone sono solo i più celebri amanti di queste scalinate, della genuinità del suo ambiente e dello splendido panorama che offre questo dedalo di vicoli appeso al cielo.

Alla scoperta delle bellezze di

Cervara di Roma

  Scopriamo Cervara di Roma

 

Quando le strade di un borgo sono interamente fatte a scale, è automatico immaginarne un fascino particolare: nel centro storico di Cervara è impossibile trovare automobili o altre contaminazioni contemporanee e dunque passeggiare al suo interno offre la sensazione che il tempo si sia davvero fermato.

Cervara lega questa sua originalità morfologica a un patrimonio artistico notevole e atipico: passeggiando per i suoi vicoli si incontrano continuamente dipinti, poesie e persino spartiti posti a decorare le abitazioni. Sono opere recenti, testimoni di una frequentazione assidua da parte di numerosi artisti sinceramente affezionati a Cervara.

Il comprensorio dispone anche di un notevole patrimonio naturalistico: la zona di Prataglia ospita l’area faunistica del cervo, re di questo territorio, e uno dei più isolati e affascinanti osservatori astronomici del Lazio, solitamente aperto al pubblico. Proseguendo la salita in quota si può invece raggiungere Campaegli, piccola e riservata località turistica immersa nelle faggete dei Simbruini, eppure dotata di ogni comfort.

Un pizzico di storia

 

Come per la maggior parte dei borghi della zona, le origini di Cervara si perdono nell’alto medioevo: il primo documento che ne cita il nome risale al 21 agosto 884. Si tratta di una donazione con cui il console Cesario donava all’abate Stefano dell’Abbazia di Subiaco i territori di Cervaria. Rispetto a Camerata, con cui condivide il destino e le problematiche dell’essere borgo di frontiera, Cervara non è stata oggetto di grandi contese, restando per secoli sotto il dominio dell’Abbazia di Subiaco.

L’episodio medievale più rilevante che la riguarda è relativo allo scisma di Pelagio, un monaco originario di Jenne che tra il 1273 e il 1276 instaurò una vera e propria guerra contro l’Abbazia di Subiaco di cui era membro. Il monaco si insediò nella Rocca di Cervara, struttura eretta nell’XI secolo, e ne fece il propugnacolo delle sue scorrerie.

A partire dalla fine del XVII sec., Cervara inizia a diventare meta di numerosi artisti internazionali, che qui trovavano un ambiente incontaminato e suggestivo. Su questa tradizione artistica si innestano le diverse iniziative sviluppate negli anni ’90 del secolo scorso.

 

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Rocca

Medievale

 

Della originaria fortezza edificata nell’XI secolo e nel XIII sec. sede del potere del monaco scismatico Pelagio ormai non resta praticamente più nulla, se non il perimetro e qualche struttura di servizio scoperta durante recenti scavi. Tuttavia raggiungere la vecchia rocca, situata sulla sommità del centro storico, permette di comprendere il potenziale difensivo che questo luogo possedeva nei confronti dell’intera vallata sottostante. E di ammirare il panorama unico che si dipana sotto i propri occhi.

Visitare la Rocca Medievale

I resti della Rocca sono sempre aperti e visitabili, raggiungibili percorrendo la Scalinata della Pace fin sulla sommità.

Museo

della Montagna

 

Arte e cultura contadina possono convivere? Il Museo della Montagna di Cervara prova a dare una risposta affermativa a questa domanda. Strutturato su due piani, il percorso espositivo dedica una sezione alla vita agricola e pastorizia e l’altra agli artisti moderni e contemporanei passati per Cervara. Il museo è situato nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Visitazione.

Visitare il Museo della Montagna

Scalinata degli Artisti

Scalinata della Pace

 

Le due scalinate permettono di effettuare un intero percorso che attraversa tutto il borgo, passando per la sua sommità. La Scalinata degli Artisti è stata realizzata a partire dal 1984, grazie al lavoro di numerosi giovani provenienti da tutto il mondo insieme agli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze coordinati dal prof. Vincenzo Bianchi. Nel 1991 è stata invece realizzata la Scalinata della Pace, sul versante opposto del paese, dotata di opere scolpite in molti casi direttamente nella montagna.

Chiesa di

Santa Maria della Visitazione

 

Si tratta della collegiata di Cervara, la chiesa più importante del centro laziale. All’esterno si presenta molto semplice, con una facciata interamente realizzata in pietra, mentre l’interno secentesco custodisce interessanti opere d’arte. Tra queste una tela raffigurante La Visitazione della prima metà del seicento, opera di Vincenzo Manenti, artista molto attivo nella Valle dell’Aniene e presso i Monasteri Benedettini di Subiaco in particolare.

Visitare la chiesa di Santa Maria della Visitazione