Filettino

Abitanti: 543 Altezza s.l.m.: 1.063 m

Festa patronale: San Bernardino da Siena – 20 Maggio

Come la prua di una nave che fende le catene montuose circostanti. Questa è l’immagine con cui ci piace descrivere l’aspetto del centro storico di Filettino, il piccolo borgo “di frontiera” a due passi dal confine con l’Abruzzo.
Un borgo che a dispetto delle dimensioni si dimostra un concentrato di attrazioni: affreschi medievali, palazzi signorili, confortevoli ristoranti e rinomate aree attrezzate per l’attività outdoor. Il tutto immerso nell’incantevole paesaggio creato dall’incontro di quattro tra le più alte cime del Lazio.

Alla scoperta delle bellezze di

Filettino

  Scopriamo Filettino

Il centro storico di Filettino “galleggia” in una natura rigogliosa, nel punto di incontro tra i monti Ernici e i Simbruini, con gli imponenti profili del Cotento e del Viglio a fare da sfondo.

L’abitato moderno si è esteso su un’area piuttosto ampia, lasciando intatto il piccolo centro storico medievale fatto di abitazioni che si incuneano in fila una dietro l’altra a strapiombo sulla vallata. Una caratteristica morfologica, questa, che sembra essere all’origine del nome stesso di Filettino.

Il centro storico è nobilitato dalla presenza di numerosi – e affascinanti – palazzetti signorili, che richiamano la memoria delle famiglie nobili che hanno abitato il borgo, e da una inaspettata ricchezza di opere d’arte custodite in una diffusa costellazione di piccole chiese e oratori.

Filettino è anche una destinazione apprezzata dagli amanti dell’attività all’aria aperta: il suo territorio comprende la località di Campo Staffi, rinomata località sciistica attrezzata anche per gli sport estivi.

Un pizzico di storia

Delle origini di Filettino non si ha praticamente nessuna informazione certa. Probabilmente il primo nucleo urbano così arroccato si sviluppa in funzione delle necessità di difesa connesse alle invasioni dei Goti (VI secolo) e dei Saraceni (IX secolo). Ancora oggi sono visibili le cosiddette mura saracene, che secondo alcune interpretazioni sarebbero i resti di strutture difensive utili alla difesa del borgo.

Il nome di Filettino compare per la prima volta nel documento con cui papa Niccolò II nell’XI secolo soppresse la diocesi di Trevi in favore di quella di Anagni. La storia del borgo resta fortemente legata al destino di Trevi e Vallepietra, soprattutto in riferimento al domino della famiglia Caetani del XIV secolo.

Nel Quattrocento Filettino ospita San Bernardino da Siena, destinato a diventare il santo patrono del borgo, e nel 1430 dà i natali a Martino Filetico, importante umanista.

 

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Chiesa di

San Nicola

Vuole la tradizione che l’abbazia dei SS. Nicola e Giovanni, meglio nota come chiesa di San Nicola, faccia parte dei dodici cenobi istituiti da San Benedetto nel VI secolo. Di fatto non esiste alcuna fonte certa sull’origine del luogo di culto, che viene citato per la prima volta in un documento della fine del XIII secolo.
Al suo interno conserva affascinanti affreschi del XII secolo, secondo alcuni attribuibili al Maestro Ornatista che operò nella cripta del Duomo di Anagni. In particolare le due schiere di apostoli capitanate da angeli intenti a suonare le trombe del giudizio, disposte l’una di fronte all’altra sulla volta a botte, costituivano probabilmente una parte di un ciclo complessivo ispirato all’apocalisse di San Giovanni.

Raggiungere la Chiesa di San Nicola

La chiesa, solitamente aperta nelle ore diurne, è adiacente al cimitero, appena fuori dal centro abitato.

Chiesa di

San Bernardino

Situata in piazza Martino Filetico, esattamente al di sotto della casa comunale, la chiesa di San Bernardino ospita il museo di Arte Sacra e interessanti affreschi della seconda metà del Quattrocento.

Gli affreschi giunti sino ai giorni nostri, scoperti soltanto nel 1971, raffigurano la Resurrezione e una Madonna con Bambino attorniata dai Santi Pietro e Paolo e dagli evangelisti Luca e Matteo. Secondo alcuni studiosi, gli affreschi sarebbero da attribuire a Desiderio da Subiaco, già attivo presso la chiesa della Madonna del Riposo a Trevi nel Lazio.

Il Museo possiede inoltre interessanti opere d’arte e arredi sacri, tra cui un busto di san Bernardino del Valadier.

Raggiungere la chiesa di San Bernardino

La chiesa di San Bernardino è situata esattamente al di sotto del Comune.

Museo della Tradizione

Agro Silvo Pastorale

Situato all’interno dello storico Palazzo Graziani, nelle sale attigue alla biblioteca comunale, il Museo della Tradizione Agro Silvo Pastorale raccoglie numerosi oggetti che testimoniano la vita della comunità di Filettino nei secoli passati.

La sala inferiore è dedicata agli oggetti d’uso comune, sia agricolo che casalingo, mentre la sala superiore ospita diversi vestiti d’epoca originali (tra cui un paio di abiti da sposa) e una teca contenente i cimeli della storica banda locale, rimasta in attività fino a pochi anni addietro.

Raggiungere il museo

Il Museo è facilmente raggiungibile raggiungendo l’entrata posteriore di Palazzo Graziani.

Chiesa di

San Giovanni

Inizialmente dedicata a San Sebastiano, venne fatta restaurare nel 1709 dalla famiglia Arquati, che fece apporre il proprio stemma sull’altare. La chiesa, di semplice forma a capanna, presenta sopra l’altare un affresco del ‘500 raffigurante la Madonna col Bambino, scoperto solo nel 1988 in seguito alla rimozione della tela settecentesca che lo ricopriva.

La chiesa custodiva anche un quadro raffigurante la Madonna Addolorata, realizzato nel 1823 dal pittore romano Giovanni Silvagni e oggi collocato nel Museo di Arte Sacra collocato nella vicina chiesa di San Bernardino.

 

Visitare la chiesa

La chiesa di San Giovanni è facilmente raggiungibile e solitamente aperta nelle ore diurne.

I Consorziati di Filettino

Ristoranti